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Recensione di Di polvere e di altre gioie di Giuseppe Truini

Le strane vicende di un insegnante alle prese con omicidi di prostitute, indagini poliziesche e trasmissioni televisive al limite del grottesco.

Come definire Di polvere e di altre gioie? Un romanzo-diario che il protagonista, Oscar Fiori, scrive amorevolmente alla ragazza diversamente abile di cui si prende cura? Un abbozzo di autobiografia? Un thriller tendente al giallo, in certe situazioni? Una protesta a sfumature fantasy contro una società ipotetica, impazzita e non molto distante dalla nostra? Nessuna di queste opzioni: il romanzo, nelle sue varie sfaccettature, le rappresenta tutte, almeno in parte. Di polvere e di altre gioie, 2014, edito da Ensemble, è il secondo (e ben riuscito) esperimento di Giuseppe Truini, insegnante di materie letterarie nel frosinate.

Fin dal titolo stesso, che fa riferimento ad “altre gioie”, appare la molteplicità delle vicende narrate, come tanti fili diversi che, alla fine, giungono ad unirsi e raggomitolarsi nella stessa matassa.

Abbiamo un operatore sociale, Oscar Fiori, che si prende cura di Edera, una ragazza vivace, intelligente costretta a parlare col sintetizzatore vocale. Abbiamo brutali omicidi di prostitute, seviziate e poi abbandonate in strada come rifiuti. Abbiamo poi una strana trasmissione televisiva a premi, in cui, se sbagli, ti becchi una scossa elettrica ad alto voltaggio. In tutto questo, sullo sfondo, il mondo dell’informazione manipolata, ipocrita e di basso livello, magistralmente celebrata da una sottile ironia.

Ma non è tutto: parecchi pezzi mancano ancora a delineare questo effervescente caleidoscopio. Primo fra tutti, la famiglia Fiori: nipoti brillanti, uno un genio che si rifiuta di comunicare verbalmente con il prossimo e perciò usa post-it, l’altra una ragazzina prodigio, una semi-sensitiva in grado di avvertire la bontà che racchiude una persona (o la sua abiezione). Passiamo poi alle sorelle del protagonista Oscar: una, incinta per miracolo, senza che abbia mai incontrato uomo, l’altra un’attivista eternamente assente che gira il mondo in cerca di nobili ideali. A terminare il surreale quadretto famigliare, un gatto e un cane, Wittgenstein  e Camus (evidenti e irresistibili reminescenze letterarie di Oscar in cui, forse, si specchia l’autore Truini).

Arriviamo poi ad Oscar: un trentenne con una laurea in lettere, esperto di figure retoriche e di dialoghi immaginari con un’amica particolare, una preziosa consigliera con cui chiacchierare nei momenti più bui: la Madonna stessa. Oscar è il tipico bravo ragazzo di sani principi che si circonda di suoi simili: sindacaliste pronte a combattere in prima fila per i diritti altrui, amici che si sfidano in gare di cucina e… udite udite, prostitute dall’animo gentile.

Tutto sembra prendere una vertiginosa scossa con i primi ritrovamenti di donne orribilmente sfigurate: Oscar è interrogato dalla polizia, è trasformato nell’eroe del giorno dai media, subisce le insopportabili e indiscrete intrusioni di Simona Senza Faccia, giornalista senza scrupoli e sempre pronta alla distorsione degli eventi pur di catturare il suo pubblico belante. In questo turbinio di precipitosi eventi, Oscar ha la bella pensata di partecipare a “La sedia elettrica”, un quiz televisivo in cui, al minimo errore, i concorrenti incorrono in una punizione fisica. Entrando in questo nuovo orizzonte (la televisione dello shock e del dolore) Fiori ne avverte l’estraneità: qui non esistono valori, tutto può essere venduto, anche i sentimenti umani.

La vicenda assume poi i contorni del giallo classico, con l’indagine poliziesca e la famiglia Fiori al completo che, tra misteriosi nipotini in arrivo e dialoghi con la Madonna, tenta di dare una mano, fino allo scioglimento finale…

Nel complesso, pollice in su per questo bel ritratto, a tratti surreale, di una famiglia assolutamente non convenzionale e di una società mediatica demolita a colpi di pungente ironia. Notevole, poi, lo spirito educativo e pedagogico che si respira nelle pagine del libro: le parole della Belpensiero, la saggia professoressa di Edera, si caricano, probabilmente, dell’esperienza di insegnante dell’autore.

Di polvere e di altre gioie, Giuseppe Truini

Ensemble, 2014

314 pag.

12 euro

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