Il doloroso passaggio all’età adulta di Giulia Luciani

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Recensione di Chiudi gli occhi e guarda di Nicola Pezzoli

Un romanzo allo stesso tempo apparentemente spensierato e fresco, sostanzialmente riflessivo e profondo.

Corradino è felice, finalmente è in viaggio per le vacanze estive con la madre, per raggiungere il mare con la M maiuscola, come piace scriverlo a lui, il luogo prediletto per correre, giocare, ma anche fare le prime esperienze. A bordo di una 127 Fiat i due raggiungono Marina Ligure per andare a trovare Zia Fernanda e Zio Dilvo, il quale è un non vedente. Durante i primi giorni il dodicenne trascorre le sue giornate in compagnia dello zio, che conosce poco, e con il quale si instaura presto una forte intesa. Il clima non è dei migliori per la classica vacanza al mare, così i due passano le giornate tra riflessive passeggiate e costruttive chiacchierate.

Con l’arrivo del bel tempo giunge anche una lontana cugina di Corradino, Ilaria, una bella ragazza che ha il doppio della sua età e che gli farà letteralmente perdere la testa. Il ragazzino si ritrova a fare pensieri più o meno puri su sua cugina e, successivamente, a rimproverarsi. Confuso e frustato non sa che questo è solo l’inizio: alla partenza di zii e cugini inizierà a legare con gli altri bambini presenti in spiaggia. Assistiamo così ai suoi pensieri di fastidio nei confronti di alcuni bagnanti che sembrano interessati a sua madre, a quelli di desiderio nei confronti di una ragazza e a quelli di smarrimento legati a pensieri che lo spaventano: insomma, al doloroso passaggio all’età adulta.

Chiudi gli occhi e guarda è veramente un libro straordinario, che solamente nella parte finale si rivela realmente per ciò che è. Infatti nel corso della narrazione il protagonista, in prima persona, ci racconta le sue giornate, che cosa fa, che cosa dice, che cosa pensa. Soprattutto che cosa pensa. Pensieri che sono inizialmente semplici e puri, tipici di quelli di un bambino, e mano a mano diventano più complessi, confusi e ricchi di contraddizioni. Il lettore stesso mentre legge non si rende conto di questa evoluzione, ma diventa consapevole di ciò che è avvenuto solo alla fine, proprio come succede a un bambino che diventa adulto: il lettore “cresce”, in un certo senso, insieme a Corradino.

Tutti sanno di cosa stiamo parlando, tutti ci sono passati…ma chi sarebbe in grado di raccontare in modo così lucido e chiaro un argomento tanto delicato come il passaggio all’età adulta? Nicola Pezzoli ci riesce magistralmente, mettendo su carta i pensieri più imbarazzanti, più torbidi, più ibridi, in un certo senso, che in un modo o nell’altro, tutti gli esseri umani hanno provato nella criticissima età che va dai 12 ai 14 anni. La scelta di utilizzare un narratore in prima persona è decisamente perfetta sotto questo punto di vista e sicuramente avremmo avuto un libro completamente diverso se la scelta narrativa fosse stata differente. Lo stile è fresco, semplice, delicato e in un certo senso frizzante, perché inframmezzato dai picchi di tenerezza e di rudezza che si altalenano nei pensieri di un Corradino in evoluzione.

Chiudi gli occhi e guarda
di Nicola Pezzoli
Neo Edizioni
Ed. 2015
10,20 euro

Articolo pubblicato su Culturiamo.com il 12 marzo 2015

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