L’OSTINAZIONE NELL’AGGRAPPARSI ALLE PROPRIE, IMPALPABILI, CERTEZZE di Giulia Luciani

XXI-secolo-Paolo-Zardi

XXI Secolo di Paolo Zardi, candidato al premio Strega 2015

Un romanzo che affronta la tragedia di un uomo che vede crollare tutte le sue certezze, mentre il mondo del XXI secolo galoppa verso la sua imminente implosione.

Un uomo torna a casa dal lavoro e scopre che sua moglie, quello stesso pomeriggio, ha avuto un ictus ed è entrata in coma. Il mondo gli crolla letteralmente addosso, ma lui deve andare avanti: ha due figli, un maschietto e una femminuccia, di sette e tredici anni, e il suo lavoro, che consiste nel vendere depuratori d’acqua porta a porta.

Nel XXI secolo la crisi è soffocante e l’obbiettivo che l’uomo persegue, ormai da anni, è quello di proteggere la sua famiglia e di garantirgli una vita dignitosa.

Non andava poi così male, fino a quando, inaspettatamente, la tragedia si è abbattuta su di loro. Sua moglie è diventata di colpo immobile, muta, cieca, un corpo privo di essenza e l’incomunicabilità e il silenzio che la circondano sono opprimenti. Ma il vero punto di svolta del romanzo è quando il marito trova il cellulare di lei contenente delle inequivocabili fotografie: sua moglie aveva un amante. La disperazione, in questo contesto, si fa ancora più angosciante: che fare visto che non le può parlare? Indagare tra le sue amiche? O cercare di perdonare qualcosa che conosce solo superficialmente?

XXI Secolo inizia quasi in medias res, proprio nel momento in cui la vita della famiglia e, in particolare, del protagonista è sconvolta per sempre, ma c’è un altro momento scioccante che scardina irrimediabilmente tutto ciò a cui l’uomo ha votato la sua intera vita, ovvero la scoperta dei tradimenti della moglie. Questo evento è un vero e proprio trauma e lo porta a pensare che tutti gli anni vissuti con sua moglie e i suoi bambini siano stati una mera finzione e la sua stessa dedizione alla lavoro, nel quale riversava tutti i suoi sforzi, è servita ad alimentare una realtà illusoria.

Protagonista assoluto è quindi il marito e in particolare il suo io e la sua introspezione che Paolo Zardi riesce ad aprirci come un ventaglio in maniera chiara e completa. Se fin dalle prime battute il lettore sente un nodo alla gola e gli occhi pizzicare (sconsigliamo per questo motivo la lettura sui mezzi pubblici…) perché, volente o nolente, ci si immedesima fin troppo facilmente nel dramma di una situazione così improvvisa e così terribile, ciò che avviene dopo è ancora più d’impatto. Dopo, infatti, lo shock, lo smarrimento, la voglia di sapere la verità, la rassegnazione, le riflessioni del protagonista sono gli stessi di chi legge il romanzo.

Ma XXI Secolo non è solo la storia di una famiglia e di un uomo, ma anche quella di una società che sta sprofondando sempre più nel baratro. L’autore “interferisce” nella narrazione con segnali dal “mondo esterno” che ci dipingono una realtà apocalittica e senza speranza, priva di lavoro e futuro, dove la crisi, giunta a livelli irreversibili, ha inglobato tutto dentro di sé. Sia per questa visione di un futuro molto prossimo che per la vicende personali del protagonista ci si sente diversi e forse anche un po’ storditi una volta terminato questo romanzo, come alla fine di un lungo e impervio viaggio. Un libro decisamente ben scritto che si lascia divorare con facilità, così reale da lasciarci turbati e inaspettatamente colpiti.

XXI Secolo
di Paolo Zardi
Neo Edizioni 2015
11,05 euro

Articolo pubblicato su Culturiamo.com il 27 marzo 2015

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