UN TURBINIO DI STRAMPALATI, ADORABILI PERSONAGGI di Giulia Luciani

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Dio se la caverà di Alan Poloni

Personaggi grotteschi e improbabili quanto le loro storie finiranno inaspettatamente per scoprirsi relazionati tra loro in modo sempre più fantasioso.

Sono vari i personaggi che popolano questo libro, dei quali seguiamo la storia di ciascuno. Nic è un ragazzino dislessico, che per quanto si sforzi non riesce a superare il suo disturbo nell’apprendimento, né a trovare la giusta comprensione in insegnanti e genitori. Dave, amico di Nic, è cresciuto nella campana di vetro che gli ha creato attorno la madre, la quale gli legge Wittgenstein fin dalla tenera età rendendolo un bambino “particolare” e con difficoltà nelle relazioni sociali. Poi abbiamo Lo Zio, un avvocato che si sente fallito, e Klaus il suo filosofeggiante socio in affari che decidono di riaprire un cinema erotico. Scelta senza dubbio azzardata nell’era di internet, ma che si rivelerà ancora più ricca di insidie quando inizieranno a saltare fuori dal nulla sette e invasati vari, pro e contro la loro nuova attività. C’è poi Augusto Loglio, il direttore di un collegio per “ragazzi difficili” che assomiglia troppo a un riformatorio e Antonio Timpano, scrittore in declino che decide di inscenare il suo suicidio per scoprire se, almeno da morto, qualcuno gli dedicherà una pagina su Wikipedia.

Nic e Dave sono dei ragazzini particolari, che affrontano difficoltà diverse ma delle quali sentono lo stesso peso nella delicata fase di crescita in cui si trovano, così, inevitabilmente, stringono un forte legame e affrontano insieme l’opprimente vita del collegio nel quale i genitori, troppo svogliati per prendersi cura seriamente di loro, li hanno spediti. Insieme a tanti altri ragazzi, probabilmente più problematici di loro, i due spiccano in quanto “recuperabili” se solo qualcuno mostrasse fiducia in loro. Altri coppia di amici sono Lo Zio e Klaus, talmente differenti che a stento si comprende la causa del loro legame. Il primo sta affrontando una profonda crisi d’identità mentre il secondo ottiene successo con qualsiasi idea strampalata gli venga in mente: si può intuire che i due si compensino. È sicuramente Antonio Timpano, lo scrittore depresso, il personaggio che più si distacca dagli altri e in un certo senso il più isolato. L’unico veramente solo, che probabilmente proprio per questo andrà incontro al destino più crudele.

Cosa hanno in comune tutti questi personaggi? Apparentemente nulla. Le loro storie ci vengono presentate e raccontante  in maniera completamente distinta tra loro e solo nelle ultime battute viene svelato il nesso, più o meno forte, che li lega. Tecnica sicuramente innovativa che inizialmente porta il lettore a pensare di avere davanti un romanzo frammentario e caotico per poi prenderlo per mano e condurlo allo svelamento dei legami esistenti tra i vari personaggi. Non che sia poi questa gran rivelazione e il senso ultimo del libro, anzi, possiamo immaginare che l’autore si sia divertito a scatenare nel lettore determinati interrogativi, che poi trovano sì risposta, ma in maniera un po’ buffa e grottesca. Come in fondo sono buffi e grotteschi i personaggi che popolano Dio se la caverà. Unici nel loro genere risultano essere improbabili quanto divertenti come l’assurdità delle loro storie. Questo è un libro senza particolari pretese, almeno dal punto di vista moralizzante. Sa essere coinvolgente ed estremamente divertente ed è in grado di sorprendere continuamente.

Dio se la caverà
di Alan Poloni
Neo Edizioni 2014
12,75 euro

Pubblicato su Culturiamo.com il 3 maggio 2015

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