racconti in sala d'attesa

Racconti in sala d’attesa. Storie brevi per vincere il tempo a cura di Cristina Zagaria

Attesa, tempo, racconti: questi gli elementi fondamentali nel libro nato per coloro che vivono il tempo come sospeso, come momento di passaggio per una risposta. Tempo sospeso che può essere impegnato con la lettura di storie di amicizia, coraggio, amore e di cambiamento.

A chi di voi non è capitato di pensare, seduti sulla poltrona di una sala d’aspetto, “peccato, ho dimenticato il libro che sto leggendo a casa!”, magari nell’anticamera di uno studio medico oppure nella sala affollata di un ospedale. Niente paura, la casa editrice Caracò ha la soluzione ai vostri problemi: Racconti in sala d’attesa. Storie brevi per vincere il tempo, un’antologia di dodici racconti brevi firmati da diverse penne. Il fine degli scritti è quello di dare la possibilità di leggere a chi, solitamente, tempo non ne ha: sfruttiamo le attese, i momenti di stop forzato. L’antologia, come spiega nell’introduzione la curatrice del progetto, nasce in una corsia di ospedale ed è dedicata a tutti i pazienti in attesa di una cura, di una diagnosi, di una terapia; l’obiettivo ambizioso è quello di espandere il pubblico “in attesa” e coinvolgere anche quello che si trova nelle stazioni, negli aeroporti e così via.

Dodici i racconti dicevamo, dodici come le ore del quadrante dell’orologio che scandisce il tempo e dodici come i mesi dell’anno: un’altra faccia del tempo che vuole essere riempito da racconti che parlano di storie di coraggio, di amicizia, d’amore e di cambiamento. Persone normali, che conduco una vita apparentemente ordinaria ma che nel profondo hanno una spinta verso la vita. Nel racconto Non è mai troppo tardi riusciamo a trovare questa spinta verso che i personaggi dei racconti propongono, incitando il lettore a non demordere e a non arrendersi ad una vita che non soddisfa pienamente, o ancora Trentadue centimetri, una breve storia che parla di mafia, di vite che, per cause di forza maggiore, hanno subito un cambiamento inatteso e che non vogliono arrendersi all’idea di essere “un caso chiuso”. Scarpe che cambiano il destino di una donna, il teatro come momento di crescita e di passaggio dalle illusioni della giovinezza alla rabbia adulta e ancora il calcio, uno sport che è capace di dare e togliere allo stesso tempo.

Uomini e donne, ragazzi e anziani: facce speculari della stessa medaglia che quotidianamente combattono per e contro il tempo che, tiranno, muove le lancette. Se dovessimo analizzare tutti i racconti presenti nell’antologia potremmo vedere che la componete onnipresente è quella della ricerca e dell’ostinazione, della non arrendevolezza. Un buon incoraggiamento per coloro che vivono una condizione di attesa: “l’amore è un approdo, un porto, ma non per tutti, c’è chi è costretto a continuare la navigazione”.

Un fine nobile quello del libro che vuole donare al lettore che attende la possibilità di impegnare il proprio tempo non nel conto dei secondi che passano ma nella lettura edificante di racconti.

Racconti in sala d’attesa. Storie brevi per vincere il tempo
a cura di Cristina Zagaria
Caracò 2013
€ 13.00

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