maestra del mio quor

Maestra del mio quor di Silvia Sanna

Silvia è una giovane che per la prima volta si immerge nel mondo dell’insegnamento. I nani, i suoi alunni, sono bambini delle scuole elementari e insieme a loro percorre un intero anno scolastico insegnando, giocando, sperimentando, tutto questo affrontando le difficoltà quotidiane del precariato e del sistema scolastico italiano.

Ironia, questa è la parola chiave del libro Maestra del mio quor di Silvia Sanna, un libro strutturato per coinvolgere il lettore portandolo nell’universo delle scuole elementari sarde, più precisamente in Gallura; provare, presi per mano dalla giovane insegnante, una full immersion nel mondo di croce e delizia dell’insegnamento italiano. Silvia è una maestra, laureata in lettere e chiamata ad insegnare inglese, che per la prima volta entra in classe e lo fa con un bagaglio di inesperienza, paure e propositi comuni a tutti coloro che per la prima volta affrontano la scuola da dietro la cattedra. La mastra Silvia è giovanissima, irriverente e giocherellona e parla, nel libro, della sua esperienza in maniera sarcastica, spesso usando anche una punta di rammarico e indignazione quando si trova a scontrarsi con il sistema freddo e macchinoso dell’insegnamento, delle graduatorie e delle colleghe poco inclini al rapporto umano.

Molti dicono che l’entusiasmo per l’insegnamento, la fatica per la costruzione del rapporto con gli alunni e l’ansia per la prestazione mano a mano vadano scemando; bene, la maestra Silvia (e io se permettete) non è dello stesso avviso. I nani, i suoi alunni, vengono soprannomati con nomignoli creativi e divertenti che rispecchiano, una per una, le loro caratteristiche; attraverso brevi narrazioni di momenti salienti della vita scolastica (devo confessare che più di una volta ho riso di “quor” durante la lettura) Silvia Sanna parla dei suoi alunni, delle loro dimostrazioni d’affetto, dei loro compitini pieni zeppi di divertenti errori ortografici, delle convinzioni sul mondo al di fuori della scuola (Londra è distante 5 km dal paesino sardo) e del rapporto meraviglioso che, giorno dopo giorno, in classe viene a crearsi con queste creature spontanee.

In Maestra del mio quor l’ironia si alterna alla riflessione: Silvia è una giovane, una delle tante, che si trova a fare i conti con il mondo del precariato che non permette la progettualità sia in ambito personale che didattico, costretti a far programmi solo ed esclusivamente a breve, brevissimo, termine. La maestra in erba lo spiega bene attraverso il magone allo stomaco dell’ultimo giorno di scuola, cosciente che con molta probabilità quei meravigliosi nanetti non li vedrà più, e con le riflessioni di una supplente “a giorni” che ogni mattina alle 7.30 deve essere pronta ad imbattersi nell’ignoto.

Uno spaccato di vita scolastica condivisibile da chiunque che, almeno una volta, ha avuto la fortuna di mettere piede in una scuola nei panni di insegnate (vero o supposto che sia).

Maestra del mio quor
di Silvia Sanna
Caracò 2014
€ 12.00

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