l'isola del tesoro

L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson

Fifteen men on the dead man’s chest—
Yo-ho-ho, and a bottle of rum!
Drink and the devil had done for the rest—
Yo-ho-ho, and a bottle of rum!
(Canzone dei pirati, Treasure Island, 1883)

Perché si deve leggere L’isola del tesoro? Uno: si tratta del più grande romanzo d’avventura mai scritto. Due: perché è l’espressione più autentica della personalità di un autore, emblema di carne e d’ossa della ricchezza che caratterizza quell’universo chiamato “letteratura”.

Scozzese, figlio ribelle di salute cagionevole, acuto osservatore migrante, saggista e scrittore di libri di viaggio, molto apprezzato dagli intellettuali suoi contemporanei, Robert Louis Stevenson stupì e scandalizzò il mondo delle lettere pubblicando un libro sui pirati. E fu in un saggio di poco precedente l’uscita dell’opera (1883), intitolato A gossip on Romance, che egli giustificava la propria scelta mediante un’analisi dei meccanismi che si celano dietro il piacere della lettura, attraverso la quale giunse a sostenere la particolare capacità mitopoietica del romanzo avventuroso (Cfr. l’introduzione all’opera, scritta da Richard Ambrosini per l’edizione “I classici di Repubblica”, 2004).

La storia in un modo o nell’altro la conoscono tutti, viste le numerose trasposizioni televisive, cinematografiche, fumettistiche, eccetera. Una breve sinossi: il giovane Jim Hawkins entra in possesso di una mappa che dovrebbe condurre all’isola su cui è nascosto il tesoro di un famigerato pirata, il feroce Capitano Flint. Il ragazzo prende parte ad una spedizione organizzata da alcuni gentiluomini alla volta del prezioso bottino, ma nella ciurma arruolata per l’impresa si nascondono alcuni degli ex uomini di Flint che cercheranno di impadronirsi della mappa…

L’isola del tesoro non è un libro per ragazzi, o meglio non è solo per ragazzi. Nel saggio sopra citato Stevenson si sofferma sulla descrizione di quel particolare stordimento provocato dalla lettura in età adolescenziale, quando l’immedesimazione è pressoché totale: L’isola del tesoro è uno di quei libri che rievoca al lettore di qualsivoglia età quella stessa sensazione, è più di uno strumento di svago. Quella vacanza dalla routine che lèggere esaudisce al meglio è qui completa e l’avventura è palpabile. Il tesoro che il pirata Billy Bones, il giovane Jim Hawkins e il cuoco John Silver stanno cercando, esiste davvero ed è riservato al lettore di questo formidabile classico.

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