IN VIAGGIO AL TEMPO DI MAO di Mario Michele Pascale

Loche

Per via di terra. In treno da Hanoi a Mosca di Massimo Loche

Viaggiare non è più l’esperienza di una volta. Il last minute comunica un’urgenza innaturale per quella che dovrebbe essere anche una ricerca interiore. Viaggiare, nell’ideale romantico, non è per tutti: solo anime selezionate potevano accedere all’esperienza dei luoghi, delle persone, delle distanze. Un tempo il grand tour, ad esempio, era il rito di iniziazione delle borghesie occidentali. Roma, Firenze, Parigi, Atene. Arte e cultura. Schizzi a matita o ad acquerello in valigia, che presupponevano anche una certa abilità artistica. Oggi le carte revolving mettono il viaggio alla portata di tutti, trasformandolo in comodo debito con interessi che sfiorano quelli dell’usura, da spalmare in più rate. Il tutto per rosolarsi una settimana a Sharm el Sheik, ingozzandosi al buffet della colazione compresa nel prezzo. Il telefonino sostituisce il disegno, con foto tutte uguali che imperversano sui social network: sorrisi forzati, scene apocalittiche e para fantozziane di animazione nei villaggi, pose “da turista” e i soliti visi da salame accanto alla torre Eiffel.

Una rivoluzione repentina se pensiamo al fatto che, fino a venti anni fa, viaggiare era ancora un’avventura. Passare la cortina di ferro in treno voleva dire svegliarsi in piena notte ed essere catapultati in un film di James Bond, con tanto di guardie di confine cecoslovacche con cani lupo che rovistavano in valigia e sequestravano rullini fotografici. Ottenere i visti di ingresso nei paesi dell’Est o dell’Asia era una vera e propria impresa. Per via di terra. In treno da Hanoi a Mosca di Massimo Loche, narra le avventure del giornalista, che scrive in prima persona, durante un viaggio dal Vietnam all’Urss. Il rapporto con le autorità locali è particolare. Per loro viaggiare è una cosa necessaria, una fatica. Non comprendono il perché un occidentale voglia impiegare più tempo e sobbarcarsi una scomodissima traversata dell’Asia, invece di prendere un comodissimo aereo. Le ieratiche burocrazie dell’estremo oriente prendono Loche per un eccentrico, costretti ad assecondarlo, dato che comunque è il corrispondente de L’Unità, organo del vecchio PCI.

Il viaggio è entusiasmante: la lussureggiante vegetazione del Vietnam, le ondulazioni della Cina, le sconfinate immensità della Mongolia e della Russia, interrotte, in lontananza, dalle grandiosità architettoniche del realismo socialista e dall’eterna grande muraglia. I treni, che sono più d’uno e cambiano al variare degli scartamenti ferroviari, contengono un campionario di personaggi degni della penna di Agatha Christie. Donne bellissime, fidanzati nevrotici, fini intellettuali, uomini d’affari, diplomatici silenziosi e circospetti, inquietanti addetti alle carrozze. Su tutto regna il rollio dell’acciaio, segno tangibile ed udibile della precarietà di quel viaggiare. Ma sono le rade soste nelle stazioni ferroviarie ad essere le parti più interessanti del testo: basta voltare l’angolo, eludere la sorveglianza dei propri zelanti angeli custodi, per avere di fronte a se scorci di un mondo nuovo, totalmente alieno dall’immagine che il comunismo voleva dare di se.

Per via di terra. In treno da Hanoi a Mosca è una stratificazione della memoria. Non nasce come libro, ma assembla ricordi, materiali già masticati dal tempo. Se il libro funziona perfettamente come documento storico, cede nell’impianto narrativo cui l’autore non riesce a dare continuità. L’interesse del lettore a volte cala vertiginosamente e bisogna essere ben motivati per riprendere la lettura. Siamo di fronte ad un volume di piccolo formato e di sole 144 pagine che comporta un notevole impegno ed una perseveranza non comuni. Segno questo che ad un grande talento giornalistico non sempre si associa una solida vocazione letteraria.

Per via di terra. In treno da Hanoi a Mosca
di Massimo Loche
Voland 2014
euro 13,00

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...