Tolfarte

Si è conclusa ieri sera l’XI edizione di TolfArte – Festival Internazionale dell’Arte di strada e dell’Artigianato che ha colorato il paese di Tolfa (provincia di Roma). Ormai considerato uno dei principali appuntamenti nel Lazio per qualità artistica e presenze, il festival offre ogni anno, dalle 18.00 fino a tarda notte, spettacoli a ingresso gratuito lungo un percorso di 1550 metri, quali concerti, giocoleria, acrobazie aeree, poesia, clownerie, giochi di fuoco, dj, vj, spettacoli di teatro di strada e di danza, oltre a espositori di arte e artigianato, nella splendida cornice del centro storico. Il ricco cartellone artistico (interamente disponibile sul sito di TolfArte) ha proposto per questa stagione 80 differenti performance con artisti provenienti da tutti il mondo. Alla vigilia di questa splendida manifestazione, Giulia Luciani ha avuto l’opportunità di intervistare Cristiano Dionisi, Assessore all’Ambiente, alla Cultura e al Turismo di Tolfa.

Fervono i preparativi per l’XI edizione di TolfArte – Festival Internazionale dell’Arte di strada e dell’Artigianato artistico, ormai alle porte. Nel corso degli anni la manifestazione ha raggiunto numeri da capogiro, arrivando nel 2014 ad ottenere 40.000 presenze in soli 3 giorni in un paese di circa 5200 abitanti: come è nato questo festival e come è stato possibile raggiungere un tale successo?

TolfArte è nata dall’idea di valorizzare il centro storico di Tolfa attraverso la realizzazione di un evento dal forte impatto innovativo. Così nel 2005 ci trovammo a sviluppare il progetto di realizzare un’iniziativa che coniugasse l’arte di strada con l’artigianato artistico all’interno della bella cornice dei vicoli, delle piazze e delle corti dei palazzi di Tolfa. L’idea ha sin da subito suscitato interesse e curiosità, arrivando a coinvolgere centinaia di artisti e decine di migliaia di visitatori, anche grazie ad un importante lavoro di squadra che ha visto protagonisti i ragazzi della Comunità Giovanile di Tolfa. Nel tempo la rete organizzativa è cresciuta fino a portare l’evento ad un livello importante: TolfArte è infatti considerato tra i primi dieci festival nel suo genere a livello nazionale e sicuramente uno dei principali appuntamenti artistici estivi del centro Italia.

Cristiano Dionisi
Cristiano Dionisi

TolfArte è stato anche premiato dalla Rete dei Festival con il riconoscimento di Miglior Festival emergente d’Italia. Secondo lei quali sono i punti di forza che gli hanno permesso di sbaragliare gli altri concorrenti?

Sicuramente è stato apprezzato il format “site specific”, così come il fatto che l’evento è completamente gratuito. Tra gli elementi vincenti hanno contribuito la mission strategica e il fatto che in pochi anni TolfArte è stata capace di raggiungere numeri di spettatori importanti e un’alta qualità artistica. Per noi tale riconoscimento, che ci è stato consegnato dopo l’edizione 2010, è stato un ulteriore stimolo a migliorare sempre più il format e la logistica della manifestazione.

Quest’anno TolfArte ha anche ricevuto il Patrocinio Ufficiale di EXPO MILANO 2015. Come avete accolto la notizia e cosa rappresenta questo riconoscimento per il festival?

Il patrocinio dell’esposizione universale è un riconoscimento davvero importante, che ci riempie di orgoglio. Alla base di questa ulteriore attestazione di stima c’è il carattere internazionale di TolfArte, che si lega alla peculiare visione strategica della nostra cittadina che si è rafforzata negli ultimi anni. Tolfa è infatti centro di una importante dinamica internazionale, tra i gemellaggi ufficiali attivi, gli eventi culturali e l’appartenenza al network di Cittaslow International.

L’edizione di quest’anno prevede delle novità rispetto a quelle degli anni passati? Quali caratteristiche, invece, rappresentano una continuità con le edizioni precedenti?

L’edizione 2015 vedrà il consolidamento di un livello artistico importante, sempre crescente negli anni. Ci saranno nuove discipline come la danza verticale sui palazzi di Piazza Matteotti e tanti spettacoli interessanti di arte circense. Non potendo allungare il percorso perché già esteso al massimo nel centro storico, abbiamo pensato tre nuove aree di spettacolo nel circuito anche per garantire una migliore fruibilità da parte del pubblico. Rispetto alle ultime edizioni abbiamo affinato molto anche la logistica complessiva del festival, che richiede la collaborazione di quasi cento volontari solo per la viabilità esterna e i parcheggi. Sicuramente farà un passo in avanti anche la sezione delle esposizioni artistiche ed artigianali, coordinate da un gruppo di lavoro davvero infaticabile.

roccaTolfa, specialmente d’estate, si trasforma in una vera e propria fucina di cultura, tra spettacoli, teatro e musica: potrebbe farci un breve excursus sugli eventi passati e su quelli futuri di questa estate?

Abbiamo scelto consapevolmente di considerare la cultura il motore del nostro sviluppo e ci abbiamo lavorato molto: è per questo che dedichiamo molta attenzione all’ideazione, alla progettazione e alla realizzazione di eventi di vario genere, che spaziano da appuntamenti ormai consolidati come il TolfAma, raduno nazionale del teatro di improvvisazione, o il Tolfa Jazz Festival, fino ad arrivare a nuovi spunti che hanno riscosso molta attenzione già alla prima edizione, come 99Arts o il Tolfa Booper & Roll Fest. TolfArte è sicuramente il nostro evento clou ma abbiamo un calendario estivo fitto di date fino a fine settembre, sempre aggiornato sul profilo Facebook di Tolfa Cittaslow.

Tolfa, un paese di 5200 abitanti, ha capito l’importanza della cultura e ne ha fatto la propria bandiera. Come è possibile che una città limitrofa con più di 53000, come Civitavecchia, non sia in grado di organizzare neanche la metà, sia dal punto di vista quantitativo che dal punto di vista qualitativo, degli eventi culturali che Tolfa offre ogni estate? Avrebbe dei consigli da dare a questa come ad altre città nella stessa, triste, situazione?

Per qualche anno sono stato l’unico Assessore alla Cultura di tutto il comprensorio: un segnale decisamente negativo, ma mi sembra che su questo aspetto ci siano stati segnali positivi. Nella mia esperienza ho capito quanto sia importante lavorare con costanza, dedizione e responsabilità al mandato che si riceve dai cittadini. Anche la volontà di fare rete ha portato tanti benefici ai progetti che insieme ad associazioni e cittadini abbiamo messo in campo. Su questi temi sono pronto a dare il mio modesto contributo se utile a supportare l’obiettivo di dare un futuro che veda la cultura al centro a tutto il nostro territorio.

Pubblicato su Culturiamo.com il 7 agosto 2015.

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