TOLFARTE: INTERVISTA A CLAUDIO COTICONI, DIRETTORE ARTISTICO DEL FESTIVAL di Giulia Luciani

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La scorsa settimana si è conclusa l’XI edizione di TolfArte – Festival Internazionale dell’Arte di strada e dell’Artigianato che con concerti, giocoleria, acrobazie aeree, poesia, clownerie, giochi di fuoco, dj, vj, spettacoli di teatro di strada e di danza, oltre a espositori di arte e artigianato, ha invaso, ancora una volta, il centro storico di Tolfa (provincia di Roma). Il festival, rigorosamente a ingresso gratuito, ha visto per tre giorni, dalle 18.00 fino a tarda notte, un impressionante successo di pubblico, entusiasta di fronte all’elevata qualità artistica degli spettacoli proposti. Tra le innumerevoli performance ricordiamo il concerto dei Kutso, che ha coinvolto il pubblico con la sua musica sopra le righe, l’incredibile danza sulla parete verticale di un palazzo della Compagnia Il Posto e lo show del comico Dario Vergassola. Gli eventi a cui valeva veramente la pena assistere sono stati talmente tanti che gli spettatori hanno avuto l’imbarazzo della scelta, senza contare le varie mostre fotografiche e d’arte, posizionate all’interno di affascinanti palazzi storici. La bellezza del borgo è stata accentuata dalle decorazioni dell’artista Riccardo Pasquini, che hanno colorato i vicoli conferendo ancora più magia al festival. A evento concluso abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Claudio Coticoni, il direttore artistico di TolfArte.

Si è appena conclusa l’XI edizione di TolfArte – Festival Internazionale dell’Arte di strada e dell’Artigianato artistico: si ritiene soddisfatto della sua riuscita? L’edizione 2015 come si colloca, a livello di successo e di numeri, rispetto alle precedenti?

Decisamente soddisfatto! Con migliaia di persone sorridenti che invadono letteralmente questo bellissimo borgo, trasformato per l’occasione in un grande palcoscenico a cielo aperto, come si potrebbe non esserlo?! Il festival è in continua crescita, lo dicono i numeri, ancora non ho avuto le stime ufficiali, ma credo che si siano superate le 40.000 presenze nei tre giorni. Rispetto agli anni precedenti è aumentata l’offerta artistica, con un maggior numero di spettacoli, e si è ulteriormente allargato il perimetro del festival che, con 12 postazioni spettacolo, ormai copre l’intero centro storico.

È possibile stabilire quali siano stati gli spettacoli che quest’anno hanno riscosso maggior successo di pubblico?

Sinceramente non saprei, il livello qualitativo è stato alto, ci sono degli spettacoli che hanno avuto un impatto maggiore sul pubblico, come ad esempio la danza verticale sulle pareti della Compagnia Il Posto, vera chicca del festival, oppure lo spettacolo di fuoco del Drago Bianco o ancora i coinvolgenti concerti di Kutso e Veeblefetzer. È il pubblico che sceglie, con circa 100 spettacoli in tre giorni credo ci sia soltanto l’imbarazzo della scelta!

Come vengono scelti gli artisti che ogni anno hanno la possibilità di partecipare a questo festival? Quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere il “perfetto artista di TolfArte”?

È possibile inviare la propria proposta artistica tramite il sito di TolfArte, a partire da dicembre, poi con il mio staff delle Scuderie MArteLive, con cui curiamo la direzione artistica, selezioniamo tutto il materiale pervenuto: quest’anno sono arrivate circa 600 proposte! Nella scelta degli spettacoli cerchiamo di definire una programmazione che possa garantire un’offerta variegata e per tutti gusti, sempre con particolare attenzione all’aspetto qualitativo.
 Il perfetto artista di TolfArte? Senza dubbio l’artista che ama il proprio lavoro e che con passione cerca di trasmettere emozioni attraverso la propria arte.

Perché, secondo lei, un paese come Tolfa si presta bene a una manifestazione come TolfArte? Ritiene che continui ad essere la cornice ideale nonostante l’incredibile numero di partecipanti che riesce a raggiungere ogni anno?

Una delle mission del festival è proprio la valorizzazione dei centri storici, che con la loro bellezza offrono delle scenografie meravigliose, cornici ideali per gli spettacoli, quindi direi che il gran numero di partecipanti ci consente di centrare in pieno uno degli obiettivi! Questo festival rappresenta un modello di sviluppo del territorio, è la prova tangibile di quanto sia importante investire sulla cultura. L’attività del festival genera degli effetti positivi sul territorio in termini economici e sociali molto importanti, è una ricetta economica molto semplice, non c’è bisogno di chissà quali economisti per capirla, peccato che in Italia la classe politica, soprattutto a livello nazionale, a differenza degli altri Paesi europei, ancora non lo abbia capito! Per fortuna a livello locale ci sono degli amministratori intelligenti che invece sanno cogliere questa opportunità.

TolfArte è stato premiato dalla Rete dei Festival con il riconoscimento di Miglior Festival emergente d’Italia ed ha ricevuto il Patrocinio Ufficiale di EXPO MILANO 2015. Riconoscimenti di cui andare senz’altro fieri, soprattutto alla luce delle 40.000 presenze in soli tre giorni, registrate nel 2014, che per un paese di circa 5200 abitanti rappresentano cifre incredibili. Qual è il segreto di un tale successo?

Le carte vincenti di questo progetto sono la passione e lo spirito di comunità che i ragazzi di Tolfa hanno, l’amore per il proprio territorio e la voglia di valorizzarlo al meglio e parallelamente il grande supporto dell’Amministrazione Comunale, che con costanza negli anni ha sempre creduto fortemente nel progetto e lo ha sostenuto con tutte le forze.

Speriamo vivamente che ci sia una XII edizione di TolfArte l’anno prossimo. Può già confermarcelo e magari fornirci qualche anticipazione?

Ormai Tolfarte credo rappresenti un punto di riferimento per i festival di arte di strada, i numeri sono di interesse nazionale, e non solo, visto il fresco gemellaggio siglato proprio in questi giorni con un comune norvegese, quindi la prospettiva di vita di questo progetto direi che è abbastanza lunga! Per le anticipazioni è ancora presto, intanto ci godiamo le soddisfazioni di questa edizione, probabilmente si rafforzerà ancor di più il taglio internazionale, è già aperto un dialogo con diverse ambasciate. Vi aspettiamo per l’edizione 2016!

 Pubblicato su Culturiamo.com il 10 agosto 2015.

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