spiragli di buio

Spiragli di buio di Gianfranco Sorge

Un romanzo estremamente introspettivo e dai risvolti del tutto inaspettati

Gontrano Guerrafoshi è, apparentemente, un giovane sereno e a cui non manca nulla: un bell’aspetto, il lavoro da architetto per il quale ha studiato, alcuni amici e una affascinante ragazza che gli fa la corte. In realtà la sua personalità, a prima vista semplicemente riservata e schiva, nasconde dei turbamenti che man mano si fanno strada dentro di lui, causati dalla sua bizzarra scelta della cosiddetta “castità laica” che non vive come una rinuncia ma come un arricchimento, che lo assimila agli dei, in particolare a quelli egizi, civiltà di cui è molto appassionato. Le cause di questo stile di vita vanno ricercate dalla sua infanzia: il padre ha abbandonato lui e la sorella quando erano ancora dei bambini, lasciandoli in balia di una madre eccessivamente opprimente. Gli stimoli esterni, da parte degli amici e soprattutto della ragazza che lui frequenta come amica mentre lei vorrebbe qualcosa in più, portano le sue ferree convinzioni a vacillare rovinosamente. Un lento ma inesorabile processo all’interno della sua psiche lo porta ad acquisire una visione della realtà sempre più distorta fino a farlo quasi impazzire completamente. Da quando viene ricoverato in ospedale contro la sua volontà inizia una nuova fase della sua vita che lo porterà a fare esperienze completamente diverse tra loro e che, forse, lo aiuteranno a trovare sé stesso.

Spiragli di buio è un romanzo che incuriosisce molto e non annoia mai. Sebbene, almeno nella prima parte, è l’aspetto introspettivo a farla da padrone, la storia risulta comunque avvincente. Il lettore non immagina minimamente quello che sta per accadere, segue solo il protagonista nella sua personale evoluzione che diventa anche un po’ la stessa di chi legge. Il lettore riesce a stare dietro fin dall’inizio ai suoi ragionamenti contorti ma fino a un certo punto, ritrovandosi improvvisamente interdetto non riuscendo più a seguirli. Parallelamente si prova la stessa spiacevole sensazione per la seconda parte della storia, quando il protagonista si ritrova da una casa di cura al Brasile passando per Londra. I risvolti nella vicenda sono talmente tanti e disparati che il romanzo sembra perdere coesione, un po’ come la psiche dello stesso protagonista. La ricerca di sé stesso lo porta a provare gli stati d’animo più disparati e, contemporaneamente e metaforicamente, lo portano a vivere esperienze diversissime tra loro in altrettanti differenti ambienti.

Spiragli di buio attraversa anche varie tematiche relative alla psiche umana, prima tra tutti il complesso di Edipo. Si tratta infatti della base da cui parte la successiva maturazione del protagonista che lo porta a sviluppare le sue teorie del tutto originali. Nel suo caso il forte legame con la madre non è palese, basti pensare all’irritazione che gli suscitano le frequenti e insistenti telefonate della donna, ma inconscio. Viene infatti fuori quando Gontrano ha bisogno di coesione e di ritrovare la tranquillità: i pasti cucinati da lei o comunque una riproposizione di abitudini legate alla sua infanzia hanno su di lui un immediato effetto calmante. Ancora più palese il gesto che compie durante il sonno, lo stesso che era solito compiere suo padre, di infilare il braccio teso con il pugno chiuso tra la schiena della madre e il letto, azione che, tra l’altro, rimanda all’atto della penetrazione sessuale. I sogni e, soprattutto, gli incubi tormentano frequentemente il sonno del giovane, aiutandolo a prendere coscienza di tutto ciò che lui non vuole vedere. Fino ad arrivare alla schizofrenia, all’ascoltare voci e all’essere convinto che tutto il mondo stia complottando contro di lui. Per questi motivi non sorprende venire a sapere che l’autore è specializzato in psichiatria e in psicoterapia, il suo libro, infatti, coniuga perfettamente le sue conoscenze nel settore alla narrativa e difficilmente il risultato sarebbe stato altrettanto soddisfacente se lo scrittore non ne fosse stato un esperto. Spiragli di buio è un romanzo da leggere perché ci apre le porte agli infiniti orizzonti che può racchiudere la mente umana.

Spiragli di buio
di Gianfranco Sorge
David and Matthaus
Ed. 2014
14,36 euro

Pubblicato su Culturiamo.com il 14 agosto 2015

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