inganni

di Giulia Luciani

Inganni, lo spettacolo teatrale diretto da Christian Maria Parisi e interpretato da Silvana Luppino e Stefano Cutrupi, andato in scena domenica 1 novembre al Teatro Nuovo Sala Gassman di Civitavecchia.

Basta poco per creare un godibilissimo spettacolo teatrale: qualche oggetto di scena, una sceneggiatura avvincente e due attori talentuosi. Proprio il mix su cui ha puntato Inganni, che vede per protagonisti Adrian, un giovane problematico e incline alla menzogna, e Julia, una psichiatra razionale e professionale. La scena si apre con una scrivania e due sedie, a rappresentare lo studio della dottoressa, dove i due personaggi si incontrano per la prima volta: sciatto e strafottente lui, formale e precisa lei. Adrian vorrebbe risalire alle cause dell’impotenza che lo affligge da sei mesi e guarire, Julia, così, inizia a fargli domande sulla sua famiglia, sul suo lavoro, sul rapporto con la sua fidanzata e via dicendo. Il giovane però non sembra molto disposto a collaborare e inizia a innervosirsi per le domande, criticando aspramente l’operato della psichiatra e la sua stessa professione. Nel corso dello spettacolo i due provano per l’altro tutto lo spettro delle emozioni umane e l’intera storia è determinata da Adrian, dalla sua instabilità mentale e dalla sua spiccata inclinazione alla menzogna.

Inganni è veramente riuscitissimo e coinvolge completamente lo spettatore dall’inizio alla fine. Gli unici due interpreti sono costantemente in scena insieme e l’intero spettacolo ruota esclusivamente attorno ai loro dialoghi. Questi sono veloci e densi di riferimenti e significati nascosti e il botta e risposta va avanti a lungo senza annoiare mai. È facile farsi trasportare dal continuo divenire del loro rapporto, anche se si tratta di un’evoluzione complicata e ricca di mille sfaccettature. Entrambi i personaggi sono molto intelligenti e cercano di scavare nell’altro con argomentazioni argute. Queste battute non avrebbero avuto lo stesso effetto se non fossero state pronunciate da attori talentuosi quali Silvana Luppino e Stefano Cutrupi, che caricano Inganni della giusta dose di rabbia e passione. Si tratta di uno spettacolo che mette al primo posto i dialoghi e la recitazione senza tralasciare la trama. La storia è ricca di incognite, i colpi di scena sono innumerevoli e il finale è del tutto inaspettato. Senza dubbio consigliato: pathos e coinvolgimento sono assicurati.

Pubblicato su Culturiamo.com il 2 novembre 2015.

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