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di Viviana Minori

“Libriamoci: giornate di lettura nelle scuole” è una meravigliosa iniziativa che entra nelle scuole per rendere il mondo della lettura un continuum con la didattica.

Sì, sono una bibliomane e come tale ho il dovere morale di fare proseliti: quale luogo migliore se non nelle scuole? Libriamoci è stata l’occasione giusta per mettere a frutto anni e anni di letture (anche di studio universitario ed esperienza sul campo per completare il panorama) in un contesto estremamente stimolante e produttivo come quello dalla scuola. Il progetto ha coinvolto moltissime scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio nazionale, moltissimi bambini e ragazzi hanno assistito a letture, drammatizzazione dei testi e commento di passi particolari, il tutto per stimolare le nuove leve al piacere della lettura. Gli incontri hanno avuto luogo dal 26 al 31 ottobre, una settimana densa di appuntamenti che è alla sua seconda edizione e che ha visto impegnati docenti, alunni e lettori di ogni età e professione. Queste giornate di lettura nelle scuole, promosse dal Centro per il libro e la Lettura (MiBACT) e dalla Direzione generale per lo studente (MIUR), non hanno uno schema fisso, padrona è la fantasia e l’estro attraverso il quale creare un’attività che esuli dalla canonica lezione didattica.

libriamociIo, in qualità di bibliomane impegnata nel sociale, ho deciso di chiamare a me tutte le classi terze della scuola media inferiore dell’Istituto comprensivo di Paliano (Frosinone) proponendo un tema attuale ed importante: le migrazioni. Non è mai facile parlare di attualità specialmente se questa è colorata da mille sfumature: la multietnicità è ormai entrata a tutti gli effetti nel quotidiano italiano, ciò non significa che il processo sia stato assimilato e normalizzato da tutti. Non dirmi che hai paura di Giuseppe Catozzella e Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda, questi i due testi protagonisti della lettura e del dibattito necessario alla loro comprensione, due libri che parlano di ragazzi (un ragazzo e una ragazza) che emigrano dalla Somalia e dall’ Afghanistan alla ricerca dei loro sogni.

Suppongo che gli incontri siano riusciti viste le molte domande e l’entusiasmo per le musiche africane scelte per allietare l’inizio delle letture; chi afferma la perenne impermeabilità di tutti i ragazzi ai temi veri della vita sbaglia, la mia esperienza lo dimostra: parole accorate, riflessioni degne di nota e accettazione dell’altro, questo il mio bilancio.

Al bando la classica lezione, al bando l’aula nella quale i ragazzi trascorrono sei lunghe ore giornaliere, al bando il voto finale: Libriamoci si libera da tutto ciò per stimolare il piacere della lettura!

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Un pensiero riguardo “LIBRIAMOCI: LIBERIAMOCI CON LA LETTURA

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