Nel mare ci sono i coccodrilli

di Viviana Minori

Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda

Un libro per ragazzi che parla al cuore (anche) degli adulti; la migrazione dall’Afghanistan: l’infanzia e l’adolescenza in viaggio.

Enaiatollah Akbari e Fabio GedaEnaiatollah Akbari è un ragazzo afgano, un migrante, che alla tenera età di circa dieci anni inizia il suo viaggio verso il mondo lontano del benessere, della nuova vita; a differenza di molti migranti Enaiatollah inizia il suo percorso a sua insaputa: è la madre, preoccupata dall’escalation di violenze nella terra natia, a portarlo a Quetta, città nella quale si vedranno per l’ultima volta. Fabio Geda è il giovane scrittore che magistralmente ricompone i pezzi della vita di Enaiat in un libro nato per toccare le corde più profonde di adolescenti e adulti. Geda e il suo migrante propongono nel libro un colloquio a due voci o, per meglio dire, un monologo del giovane migrante con inserti dello scrittore che hanno la funzione di dar voce al pensiero del lettore. Il tono colloquiale e accessibile del libro rendono la sua lettura veloce ed efficace.

Molte sono le tappe di Enaiatollah, molte le esperienze e moltissimi i momenti difficili che deve fronteggiare durante il suo cammino ma, malgrado ciò, la determinazione per la ricerca di una vita migliore non verrà mai a mancare. Il libro si apre con una mappa esplicativa delle tappe del viaggio (dall’Afghanistan al Pakistan, dall’Iran alla Grecia), un itinerario percorso su bus, camion, a piedi e con un piccolo gommone per l’attraversamento del mare: nel mare ci sono i coccodrilli?

La storia dell’infanzia negata di Enaiatollah è costellata dal lavoro, dalla paura di essere riportato al punto di partenza, dal timore che lo stato di clandestino porta con sé, la precarietà e la difficoltà nel rapportarsi in maniera egualitaria con il prossimo.

La storia di Enaiatollah è una storia in divenire, un racconto di chi ce l’ha fatta ed è approdato nel nostro paese. Il bene e il male, la famiglia e la lontananza, l’amicizia, la sensazione di essere perennemente in cammino e quella di sentirsi “finalmente a casa”: l’emigrazione, in fin dei conti, può diventare un status perenne nel quale la propria identità si misura con i chilometri percorsi.

“Come si fa a cambiare vita così, Enaiat? Una mattina. Un saluto.”
“Lo si fa e basta, Fabio.”
“Una volta ho letto che la scelta di emigrare nasce dal bisogno di respirare.”

Nel mare ci sono i coccodrilli
di Fabio Geda
B.C. Dalai Editore (poi Dalai Editore) 2010
10.00 Euro

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Un pensiero riguardo “MIGRAZIONE

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