Adolescenti

di Sabrina Martinelli

Adolescenti. L’età delle opportunità di Laurence Steinberg

E se l’adolescenza non fosse l’età ingrata della terra di mezzo in cui i giovani, non più bambini e non ancora adulti, cercano a tentoni la propria identità tra paure e dubbi, bensì il periodo delle possibilità da cogliere?

Laurence Steinberg, professore di psicologia dell’università di Philadelphia, in questo saggio sull’adolescenza, ci propone di guardare a essa da una nuova angolazione. Basandosi sulle più recenti acquisizioni nello studio del cervello, ci rivela come esso, in questa fase, abbia mostrato di possedere una forte plasticità. Dunque, se negli ultimi anni, tanto accento è stato posto sulle potenzialità che questa peculiarità apre nei primissimi anni di vita, con l’invito a creare un ambiente ricco di stimoli per i nuovi nati, la stessa enfasi ora va indirizzata al periodo che transita l’individuo dall’età infantile a quella adulta perché il corretto sviluppo del cervello non è solo una questione di geni, ma della sinergia che si crea tra questi e l’esperienza.

Steinberg parte dalla constatazione che l’adolescenza si è dilatata fino al punto che la sua durata può essere compresa ormai tra i dieci e i venticinque anni d’età. Causa di questo fenomeno sono moltissimi fattori inerenti la nostra società, come l’influenza degli interferenti endocrini che contribuiscono ad anticipare la pubertà, da una parte, e il protrarsi degli anni dedicati allo studio, dall’altra. Sebbene l’anticipazione della pubertà non sia positivo, il protrarsi dell’età adolescenziale si rivela vincente. Anziché rammaricarci che i giovani arrivino in ritardo ad assumersi le responsabilità di una vita adulta, dovremmo cogliere le occasioni che questa nuova finestra temporale offre. Infatti, la scoperta che la plasticità cerebrale sia tanto accentuata durante questo stadio e la sua maggiore durata sono un’occasione mai più ripetibile per l’elaborazione delle facoltà cerebrali superiori, ma anche per intervenire e riparare eventuali situazioni problematiche instauratesi precedentemente.

Parlare di plasticità vuol dire asserire che il cervello è soggetto a cambiamenti in risposta agli stimoli esterni, per dirla con l’autore “la plasticità è il processo con cui il mondo esterno penetra dentro di noi e ci cambia”. In che modo il cervello muta? Mediante l’instaurazione di reti di connessioni tra i neuroni. Più una connessione viene richiamata, attraverso il suo reiterarsi, più avrà la possibilità di ripresentarsi con facilità. Non solo, quando tramite l’esperienza si modifica un circuito cerebrale si avviano reazioni chimiche che investono, rendendoli plastici, anche i circuiti cerebrali vicini, potenziando anche capacità in altri settori.

Naturalmente, se l’adolescenza è il periodo delle possibilità, lo è in ogni senso e, proprio perché il cervello è così disponibile agli stimoli, potrebbe raccoglierne anche di negativi. Questo periodo della vita appare estremamente sensibile alle situazioni di stress e alle problematiche psicologiche a esso connesse, nonché sempre più esposto all’abuso di droghe, alcol e incidenti di varia natura. Perché accade? Steinberg dà una spiegazione esauriente dei meccanismi che spingono i giovani in questa direzione. Innanzitutto, spiega come il problema non sia la mancanza di consapevolezza nei confronti dei pericoli, un adolescente comprende come un adulto i rischi che derivano da determinate azioni, ma difficilmente riesce a posporre l’idea della gratificazione a esse legata.

Durante l’adolescenza i cambiamenti maggiori riguardano soprattutto le aree della ricompensa (e quindi del piacere), delle relazioni sociali e della regolazione. L’esposizione agli azzardi nasce dal fatto che gli ormoni sessuali messi in circolo dalla pubertà incidono sul ruolo giocato da una sostanza, la dopamina, legata alla ricerca del piacere e delle sensazioni forti. L’accento viene posto sulle possibili gratificazioni derivanti da un’azione che può apparire per questo ineludibile, soprattutto se l’individuo è in gruppo. Infatti, la sfera della socializzazione sollecita a propria volta il circuito legato alla ricompensa, potenziando le aspettative. Ciò che viene meno non è la capacità di comprendere il pericolo, ma di far vincere questa valutazione sulla prospettiva in termini di piacere che l’azione promette. Le decisioni dell’agire dipendono dalla forza dell’emozione di fronte a uno stimolo e dalla capacità di gestirla, grazie alla facoltà di autoregolazione. Il problema è che, accanto a una spinta tanto forte verso la ricerca del piacere, lo sviluppo dell’autoregolazione è graduale e giungerà a compimento solo dopo i vent’anni.

Poiché la plasticità si traduce in una recettività verso gli stimoli, ma si accompagna alla difficoltà a posporre la naturale tensione verso la ricompensa, spetta all’adulto accompagnare l’adolescente in questo percorso di crescita. L’autore invita genitori, educatori, insegnanti e politici a vigilare, ciascuno nel proprio ambito, per aiutare i ragazzi ad attraversare questa fase cogliendone le mille possibilità, tutelati, però, dai rischi. Ciò che gli adulti devono fare è favorire lo sviluppo dell’autoregolazione, impostando l’educazione dei propri figli su tre fattori: affetto, risolutezza e incoraggiamento, scegliendo di essere genitori autorevoli. Favorire l’autocontrollo è vincente anche perché facilita determinazione e tenacia, qualità fondamentali affinché il giovane possa raggiungere nella vita la realizzazione di sé.

Steinbeck unisce al bagaglio scientifico uno stile semplice e lineare, ricco di esempi e, nella seconda metà del libro, di consigli pratici. Personalmente ho apprezzato soprattutto le pagine prettamente teoriche, mentre a volte ho trovato altre parti un po’ prolisse, forse per eccesso di intento didascalico. Il libro, scorrevole e divulgativo, riesce nell’intento di spiegare le motivazioni che muovono gli adolescenti. Il limite è, forse, che l’autore scrive con riferimento ai giovani americani e il lettore può, studi clinici a parte, non riconoscersi in alcune dinamiche sociali, ma è sufficiente tenerne conto perché l’elaborazione di fondo si rivolge in egual misura a tutti gli adolescenti.

Adolescenti. L’età delle opportunità
di Laurence Steinberg
Codice edizioni 2015
Euro 19,90

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