sacks

di Linda Politi

L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks

Oliver Sacks, medico neurologo, in questo saggio del 1985 racconta la storia di alcuni suoi pazienti, ognuno dei quali affetto da un diverso disturbo neurologico o da lesioni cerebrali. Ad emergere è la complessità della natura umana ed il suo fascino, anche e nonostante quei meccanismi che si inceppano…

Oliver Sacks era un neurologo nato a Londra nel 1933. Ha insegnato Neurologia e Psichiatria all’Università di Warwick, all’Albert Einstein College of Medicine (Yesheva University di New York) e alla Columbia University. I suoi saggi raccontano principalmente le storie dei suoi pazienti, affetti da disturbi neurologici.

L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, scritto nel 1985, narra le storie di persone che convivono da tempo con dei disturbi particolari, anche bizzarri, a cui il dottore si approccia conciliando l’analisi medica con quella umana e filosofica.

Il volume si articola in quattro sezioni, in ognuna delle quali si trovano le descrizioni di casi diversi tra loro che però condividono la natura del disturbo: perdite (si tratta di deficit di qualche funzione cerebrale), eccessi (una esasperazione delle funzioni cerebrali coinvolte), trasporti (patologie cerebrali che portano una forte carica emotiva nel paziente) e il mondo dei semplici (si tratta soprattutto di pazienti affetti da autismo).

Il dottor Sacks non si limita a studiare i suoi pazienti tramite una fredda analisi dei sintomi: li vede anzi nel loro insieme, con riferimenti alla loro vita personale e lavorativa e anche alla condizione umana in cui sono costretti a vivere, convivendo con dei comportamenti bizzarri che non sempre danno fastidio al malato in prima persona, ma che vengono identificati con chiarezza e preoccupazione da familiari o amici.

È un volume che ci fa scoprire la meraviglia del cervello umano e delle soluzioni alternative che è capace di trovare nel momento in cui si presenta il problema. Allo stesso tempo, l’anamnesi medica si reinterpreta in chiave filosofica e tutti i processi cerebrali sono atti a fare di noi quello che veramente siamo: basta una minima deviazione dalla regola, un piccolo difetto in un punto specifico del cervello ed ecco che la signora sente le musiche della sua infanzia anche quando nessuno le sta suonando, che il marinaio perde il senso di sé, che l’insegnante di musica scambia sua moglie per un cappello.

La soluzione a volte è semplice e a portata di mano; altre volte è un po’ più complessa e altre non c’è proprio. In questi casi la riflessione si sposta sugli ingranaggi della nostra mente, di come si combinano quando c’è un danno in modo da trovare un nuovo equilibrio che possa permettere all’organismo di sopperire a una mancanza e andare avanti comunque. Un libro a tratti un po’ angosciante ma comunque interessantissimo.

L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello

di Oliver Sacks

Adelphi, 2001

€ 11.00

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...