L’ALBANIA È DONNA?

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di Viviana Minori

Il paese dove non si muore mai di Ornela Vorpsi

L’Albania di Enver Hoxha, il comunismo, le donne e gli uomini: come vive una giovane e bella ragazza in un Paese maschilista?

Ornela Vorpsi, scrittrice albanese, decide di narrare la sua patria attraverso un libro dal titolo interessante e non scontato, testo in cui la voce narrante corrisponde a quella della scrittrice; il punto di vista della narrazione è femminile: cultura, storia e vita quotidiana imbevuti nello sguardo di una giovane donna. La protagonista, Ornela, propone al lettore la sua visione dell’Albania ma non è la sola, attraverso le sue parole e i suoi ricordi compaiono altre donne che lentamente costruiscono un puzzle composito e variegato; il punto di vista è critico, la ragazza cerca di raccontare la cultura albanese intrisa di maschilismo ma non lo fa passivamente: Ornela sgomita, si ribella, non si arrende.

È interessante notare come il maschilismo sia portatore di astio e sopraffazione non solo tra i rappresentanti dei due sessi ma anche tra le donne stesse; l’Albania della Vorpsi sembra un Paese statico, immobile ed estremamente prevaricatore in cui abbondano cliché nati dalla tradizione. Il filo conduttore del romanzo è la sessualità che si snoda tra l’età dell’infanzia e quella dell’adolescenza: in una società maschilista il sesso femminile e la sessualità vengono intesi rispettivamente come stigma e come possibilità di sopraffazione; “la questione della puttaneria” gravita su tutti i micro racconti, collegati tra loro, mostrando ogni vola una faccia diversa. Il paese dove non si muore mai è un romanzo al femminile le cui protagoniste, immerse in uno Stato opprimente e prevaricatore, si dividono in donne e belle e donne brutte: la bruttezza assume il significato di retta via, di ostinata e corretta apparenza al partito e ai suoi dettami, all’omologazione militare (la donna brutta spesso ha le sembianze, più caratteriali che fisiche, di un capo del partito o di un militare cieco davanti gli ordini ingiusti). La bellezza, invece, viene avvertita costantemente come stigma e dote innata da punire, simile una colpa.

Il paese dove non si muore mai è uno spaccato di vita albanese, un libro capace di suscitare grandi riflessioni sul ruolo della donna in Albania come in Italia, un libro che propone diversi piani di lettura tutti meritevoli di essere approfonditi.

116 pagine

€ 10.00

Einaudi

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