MALEDETTO IL GIORNO CHE TI HO INCONTRATO

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di Maurizio Spreghini

La banda del congiuntivo di Danilo Catalani

Quattro personaggi e tutti scrittori emergenti intorno ai quali gira la storia, talmente assurda da apparire quasi reale. Una follia a metà della narrazione porta i quattro a diventare con freddezza serial killer, nel nome dei verbi sbagliati o più verosimilmente a fronte delle loro frustrazioni. Problematiche di una società moderna che malgrado si predichi altro è frustrata, vittima del consumismo e di quei personaggi che senza lode ricoprono ruoli primari nella società. Finale a sorpresa ma comunque immaginabile se capito il modus operandi dell’autore.  

Danilo Catalani è un autore emergente del palinsesto narrativo della provincia di Roma. Emerge nel leggere i suoi libri il modo di affrontare le vicende, con un linguaggio schietto e un vortice di situazioni che sembrano uscire fuori dalle pagine.  Questa è la sua opera prima come romanzo, e il libro esce per la prima volta con il logo dell’Associazione Culturale Book Faces, di cui è il co-fondatore, e con cui inizia un percorso culturale cittadino della città di Civitavecchia. Obiettivo è cercare di riportare la gente a leggere, e soprattutto ad acculturarsi tramite il mezzo più diretto: i libri.

L’inizio è malinconico e mette in evidenza l’aspetto non trascurabile dell’editoria e delle sue mille sfaccettature, e di riflesso del self-publishing. Modo con cui i giovani e sconosciuti autori si cimentano per sopperire a quelle lacune che il palinsesto editoriale non offre, o nella fattispecie offre a scapito di poche copie da acquistare a prezzi esorbitanti. C’era evidentemente la volontà di sottolineare ma nell’insieme stride con l’evolversi della storia, o più semplicemente andava forse plasmata per renderla meno rude nel proseguo.

Rimane il fatto che ad un certo punto tra i quattro personaggi, in un momento di rassegnazione legato anche ai fumi dell’alcool, ci scappa il morto; un ignaro barista reo di aver sbagliato un congiuntivo in loro presenza. Esasperati dal loro contorno societario, scialbo, sciatto senza futuro per loro o almeno così gli appare fanno gruppo; anzi fanno La Banda del congiuntivo.

In preda a un raptus di onnipotenza e da giustizieri scelgono le loro vittime e in men che non si dica si trovano invischiati in un affare più grande di loro. Rimane ben descritta la freddezza con cui svolgono gli omicidi e il modo con cui eliminano le vittime, anche se si perde di vista la parte iniziale del romanzo legata all’editoria e alle opere che nel frattempo scrivono a fior di penna.

Il romanzo è ben scritto nel complesso e il lettore ha voglia di arrivare al capitolo successivo il più velocemente possibile. I personaggi seppur abbiano storie diverse sono ben collegati tra loro e in un feeling comune andranno avanti fin a perdere la ragione iniziale della loro unione. Inserirlo in un contesto specifico non è semplice visto che l’opera raccoglie momenti di riflessione, thriller, giallo e persino d’amore seppur affrontati alla lontana nella apparente carnale ma ben descritta in quella dell’anima. Diciamo un romanzo purple in cui si raccolgono vari aspetti e il lettore ha la facoltà di deciderne le sfumature.

Non ha prezzo il proprio ego,

se ne dovrebbero leggere le sfumature

lontano da chi ne disprezza i contorni,

solo cosi se ne vive il trasporto.

 (Maurizio Spreghini)

La Banda del Congiuntivo

di Danilo Catalani

Romanzo commedia/purple

Prezzo cartaceo: € 12

self publishing Streetlib

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