Gli artisti nella loro tana. L’intimità domestica come fucina dell’arte.

Una casa parla di noi, della nostra essenza che va ad intrecciarsi con la prassi. Le case respirano e traspirano, si empiono dei pensieri di chi le abita ed invecchiano con i loro occupanti. Le case degli artisti parlano delle persone, ma anche delle poetiche e degli stili. Ci informano, platealmente con le architetture ed il design degli interni, o sussurrando attraverso dettagli, quali un intarsio nel mobilio, un soprammobile, una crepa mai riparata.

Ma il rapporto tra l’abitazione e l’artista non è a senso unico. La casa diventa simbolo ed entra nelle opere. Panorami che entrano in un dipinto od atmosfere che si fanno poesia. La casa, la vita dell’artista e la sua opera. L’una non vive senza l’altra e tutte insieme vanno a compiere il disegno completo del genio.

Il meleto. La casa di Guido Gozzano, oggi museo.
Il meleto. La casa di Guido Gozzano, oggi museo.

Come immaginare, ad esempio, Guido Gozzano, fuori da quelle “buone cose di pessimo gusto” che si agitavano nella casa di famiglia sulle Prealpi? O come scindere il viale  del Meleto dall’immagine di Amalia Guglielminetti: “La vostra bellezza! La temevo molto! Quel giorno, al Meleto, ne rimasi annichilito. La giudicai una terribile nemica della nostra amicizia. Le donne di un fascino spirituale come voi non hanno il diritto di essere belle.”  O come dividere Giacomo Balla dalla sua intimità domestica, così feconda. Casa Balla fu crocevia d’ingegni: da Boccioni a Severini a Benedetta Cappa. Punto d’incontro dell’intellighenzia dell’epoca e luogo di affetti profondi: Balla decorò personalmente parte dei muri e mobilio e lì vedeva nascere il talento di sua figlia, Elica: “Questo autoritratto di mia figlia è di una sensibilità rarissima che pochi grandi maestri hanno raggiunta. Nella espressione vi è tutta la sua anima lontana dalla vita materiale che sogna bontà e bellezze che non potrà mai sentire e vedere.”

Guida alle più belle case di artisti in Italia di Consuelo Valenzuela, è molto più di quanto il titolo prometta. Non è un catalogo di luoghi, né una guida in senso stretto. Strumentalmente può essere tale: il turista può trovarvi un filo rosso che faciliti i suoi spostamenti, ma il letterato vi trova connessioni e rimandi, una rete di comunanze e di vivi sentimenti che legano, tra loro, i padroni di casa. Questo volume, il cui valore non è sfuggito alla casa editrice, Stampa Alternativa, è una narrazione, è in sé romanzo in cui i grandi dell’arte e della letteratura divengono personaggi, al pari delle loro abitazioni.

Da leggere, senz’altro.

Consuelo Valenzuela

Guida alle più belle case di artisti in Italia

Stampa alternativa, 2016, 18,00 euro

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