IL GRANDE NUDO

Di Eros Mammoliti

Recensione de Grande nudo di Gianni Tetti

“Anche i cani parlanti hanno un cane che li comanda. Anche i cani parlanti sbagliano” Gianni Tetti.

Un’isola, una città, una caserma, campi coltivati o incolti e grotte. Poi il mare e gli scogli; Grido di Falco e Canto di Sirena. In questa ambientazione si muovono i personaggi immaginati dall’autore, Maria, Candida, signor Mario, don Casu, Donorio e anche altri di cui non ci vengono detti i nomi come il majarzu, il caposquadra Corvo Rosso ed i sette colonnelli. Oltre ai cani, primo tra tutti Pluto, il cane nero.

L’ambientazione non viene mai definita concretamente ma si trova in Italia, nel mondo reale come facilmente intuibile dalla presenza nel racconto di parole come Juventus, Pietrelcina, Mercedes, Beretta, Fiat, Pakistan, Lourdes, Thailandia, Superenalotto, Cina, TG1 o Arbre Magic. 

E proprio questa ambientazione reale suggerisce di considerare il romanzo come una versione sarda del realismo magico. Una particolare fusione in cui si mischiano termini dialettali dell’isola con elementi magici, folklore e distorsioni temporali. Facendomi ricordare tra le altre opere El Llano en llamas di Juan Rulfo. Al quale lo accomunano anche l’uso di un linguaggio popolare e la narrazione fatta tramite vari personaggi.

Gianni Tetti

 

Gianni Tetti

 

Anche se l’autore non si ferma a questo ma ha il coraggio di sperimentare ulteriormente. Iniziando dalla grammatica visto che utilizza più quella del linguaggio orale che quella del linguaggio scritto; per esempio nelle sue frasi brevissime. Spesso di una sola parola. Stile che inizialmente può risultare difficile da seguire ma che rende benissimo l’ambiente in cui si svolgono i fatti e gli stati d’animo dei personaggi.

Sperimentazione che comprende anche l’alternanza di narratori in prima ed in terza persona, di narrazione al presente e al passato. Oltre al dare un titolo solo a quarantuno dei settantatré capitoli che compongono il libro, probabilmente perché solo questi ne hanno bisogno per la comprensione dello stesso.

La storia inizia in una comune città di mare italiana che si suppone essere su un’isola e ci vengono presentati i personaggi principali. O almeno quelli che ci accompagneranno nello svolgimento della storia. Storia che inizialmente sembra essere quella di gente comune; una ragazza con la sclerosi multipla, il giovane disoccupato che i genitori di lei pagano come gigolò per la figlia, il prete, i frequentatori del bar e due fratelli pescatori. Ma ci vengono presentati anche i cani di alcuni di loro.

Poi facciamo la conoscenza anche con due protagonisti inanimati ma sempre presenti ed attivi nella storia, il Libro ed il Vento. Mentre Camille compare solamente dopo la metà del libro. E con il procedere della lettura aumentano gli elementi magici che ci richiedono una crescente sospensione dell’incredulità per poter così seguire lo svolgimento della storia che con il susseguirsi delle pagine diviene quasi onirica.

Non è un libro facile da leggere, sicuramente non uno di quei libri che uno porterebbe in spiaggia o sul treno. Per essere capito richiede una certa concentrazione. Inoltre l’inizio può risultare pesante proprio per le sperimentazioni linguistiche e stilistiche dell’autore. Che ha infatti aggiunto alla fine un elenco di ottanta termini che vengono spiegati e tradotti per aiutare i lettori nella comprensione testuale; termini che lo stesso autore ci dice appartenere a varianti del sardo, al sassarese e a vari slang locali.

Però quei lettori che non si faranno scoraggiare e che accetteranno di lasciarsi trascinare nel libro lo vedranno scorrere sempre più facilmente mano a mano che si immergeranno nella realtà del Grande Nudo accettandone le regole e lo stile.

Ne consiglio la lettura a chi cerca un libro fuori dai soliti schemi, a chi vuole provare qualcosa di nuovo, a chi non si fa spaventare dalla mole del libro (che comunque sfiora le settecento pagine) né dalle sperimentazioni. E a chi ha voglia di conoscere interpretazioni differenti di un modo di scrivere normalmente appartenente ad una cultura e lingua differenti dalla quella italiana. Invece lo sconsiglio a chi cerca un libro di intrattenimento, a chi sente il bisogno di regole ben precise nella narrazione e non gradisce che vengano infrante. È un libro che non ha vie di mezzo, o piace oppure è destinato ad essere abbandonato dopo pochi capitoli.

Grande Nudo

Di Gianni Tetti

Neo Edizioni 2016

Euro 17

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