L’ERBA DEL VICINO NON SEMPRE È PIÙ VERDE

di Sabrina Martinelli

Recensione de: Le amanti non vincono mai di Marzia Santalucia

“Quello che le era sembrato un uomo emozionalmente meraviglioso ora le appariva per quello che era: un disadattato che cercava di trovare pace nell’unico modo che conoscesse, costruendosi una o più vite parallele e giocando su tutti i tavoli con le stesse regole, salvo qualche piccolo adattamento”

Ecco una lettura da fare tutto d’un fiato, non un libro perfetto, ma sicuramente una lettura che prende, capace di trattenere il lettore e di tenere viva la curiosità fino alla fine. La vicenda è ambientata a Roma e la città è riconoscibilissima, un fattore di piacere in più per chi la conosce e la ama. Mentre leggevo, vedevo i protagonisti muoversi in zone conosciute che in passato, quando vivevo lì, ho frequentato e questo ha contestualizzato la lettura, rendendola per me più viva.

La storia non è il classico triangolo, caso mai un rettangolo, ma per nulla banale, sebbene sia Martina che Valerio (i protagonisti) siano tipi che abbiamo incontrato, ahimé, molto spesso. Dico ahimé perché sono quella tipologia di persone che non vorresti mai conoscere e, invece, nel corso della vita, ti capitano tra i piedi. Lui, Valerio, il classico uomo in cerca dell’ennesima donna cui mentire, cui mostrare un’immagine falsa di sé, quella del povero martire della vita, incompreso e oppresso da un matrimonio ormai spento e schiacciato dalla banalità del quotidiano. Ma le cose non stanno proprio così, gli uomini raramente sono davvero vittime, più spesso amano farsi consolare e farsi dire quanto siano grandi e magnifici, per poi rivelarsi semplicemente banali. Hanno bisogno di un pubblico e possibilmente numeroso. Le donne purtroppo ci cascano, mentre dovrebbero vedere il pericolo già nel loro modo di parlare delle mogli, quel “contratto”, come viene definita qui, con cui alla fin fine condividono la vita, inamovibili.

La particolarità nel romanzo è che tra Martina e Valerio tutto viene detto, ma nulla realmente accade, scelta questa che non mi ha, però, convinta fino in fondo e che immagino motivata dal desiderio di sottolineare l’inconsistenza del personaggio, la sua pochezza, ma che ho trovato poco credibile, anche se funzionale al fatto che Valerio, in realtà, ha bisogno di donne diposte ad essere facilmente manipolate, molto più di quanto non lo sia Martina, così da non essere un reale pericolo per il suo matrimonio.

Dopo un avvicinarsi e allontanarsi, tutto gestito da Valerio, che si racconta come un’anima sofferente in cerca di salvezza, Martina ad un certo punto prenderà coscienza di sé (anche per avvenimenti imprevisti) e sceglierà di dare la precedenza ai propri bisogni e a ciò che la fa stare bene, prendendosi cura innanzitutto di se stessa. Saggia decisione, giunta, però, un po’ in ritardo.

Sebbene a un certo punto il tira e molla tra i protagonisti diventi un po’ forzato, il libro, come detto, si legge con piacere ed è ben costruito, la scrittura è fresca, vivace, moderna. L’inserimento dello scambio di messaggi tra i due non è certo più una novità, ma funziona per far parlare i protagonisti in prima persona e costruirli psicologicamente.

L’autrice, a storia conclusa, si rivolge alle donne, invitandole a evitare i Valerio che incontreranno sulla loro strada e con lui tutti quegli uomini che non meritano le loro, nostre, energie. Condivido il suo invito, ma credo ci sia ancora qualcosa da dire. Personalmente vedo in una connotazione negativa anche il personaggio di Martina. Il ruolo dell’amante (o dell’aspirante tale) è sempre e comunque rivelatore di scarsa autostima e, soprattutto, di quella totale mancanza di solidarietà che troppo spesso colpisce il nostro sesso. Anche Martina inganna il proprio compagno e non si fa scrupoli nei confronti della moglie del suo oggetto del desiderio, certo verso di lui è sincera, ma siamo proprio sicuri che questo basti a renderla migliore di lui? Secondo me, decisamente no. Credo che sarebbe ora, per le donne, non solo di ritrovare l’amor proprio e rifiutare una posizione umiliante come quella della “panchinara”, ma anche di riscoprire un’etica di rispetto e solidarietà delle une verso le altre. Possiamo essere migliori di cosi. E merito di questo libro è anche quello di stimolare la riflessione.

Insomma, donne, evitate i Valerio ed evitate di essere come Martina se non altro perché tanto, ormai lo sapete, le amanti non vincono mai!

Le amanti non vincono mai

di Marzia Santalucia

ed. Nulla Die, 2017

euro 15,00

 

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